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	<title>Cinematografia pugliese</title>
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	<description>La nouvelle vague dal tacco d&#039;Italia</description>
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		<title>Su al Sud</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 22:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paperoga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luca Annoscia]]></category>

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		<description><![CDATA[Regia: Luca Annoscia Genere: drammatico. Durata: imprecisabile. Milano, maggio, ore 21. Circondato da camice verdi adoranti, Alberto, un giovane esponente delle Lega Nord scende dal palco dove ha appena arringato la folla toccando i temi cari al partito: la libertà e sopratutto il non voler pagare le tasse. Il comizio termina e lui, si lascia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=68&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-71" title="trullo2" src="http://cinematografiapugliese.files.wordpress.com/2009/11/trullo21.jpg?w=300&#038;h=299" alt="trullo2" width="300" height="299" /></p>
<p><em>Regia: Luca Annoscia<br />
</em></p>
<p><em>Genere: drammatico.</em></p>
<p><em>Durata: imprecisabile.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Milano, maggio, ore 21. Circondato da camice verdi adoranti, Alberto, un giovane esponente delle Lega Nord scende dal palco dove ha appena arringato la folla toccando i temi cari al partito: la libertà e sopratutto il non voler pagare le tasse. Il comizio termina e lui, si lascia trasportare  nella corrente del verde fiume umano fino alla Stazione Centrale. Salito sul treno per la natia Lecco, soddisfatto si assopisce.</p>
<p style="text-align:justify;">Uno spiacevole accento meridionale lo desta. E&#8217; il controllore (un meraviglioso cammeo di Sergio Rubini) che gli chiede il biglietto. Fuori albeggia. Albeggia? Ma su che treno è finito il nostro Alberto? L&#8217;arcano è presto spiegato: invece che abbandonare gli studi dopo la primina, il nostro attivista avrebbe dovuto curare maggiormente la propria istruzione. Non avrebbe difatti letto Milano-Lecco in luogo di Milano-Lecce. Pagata dopo numerose proteste la multa, l&#8217;impavido padano si ritrova in una terra ostile: il Meridione. Quel terrone maledetto del bigliettaio gli vende il biglietto per tornare a Milano, ma non l&#8217;avvisa dello sciopero del personale che bloccherà il treno nelle campagne di Monopoli. L&#8217;attenzione del protagonista viene catturata da una curiosa costruzione  rurale. Un professore di greco in pensione gli spiega trattarsi di un trullo, edificio che i pugliesi avevano ideato per non pagare le tasse: rimuovendo la chiave di volta il trullo crolla e non c&#8217;è più alcuna casa sulla quale pagare le tasse.</p>
<p style="text-align:justify;">Ripresosi dallo shock, e tornato oltre il Rubicone, Alberto riferisce dei trulli nella sede del partito. I padani ascoltano increduli l&#8217;alzata di genio che proviene dal meridione. Vengono allora organizzati torpedoni che portano i muratori bergamaschi ad Alberobello per imparare come edificare i trulli. La convivenza non è facile ed accadono alcuni drammatici episodi di xenofobia nei confronti dei lavoratori settentrionali venuti per rubare il mestiere.</p>
<p style="text-align:justify;">Il film si conclude con riprese di valli alpine costellate di trulli e con la rivolta delle genti padane contro l&#8217;imposta sulle pietre introdotta dal governo centrale.</p>
<p style="text-align:justify;">Recensione</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Una nuova pellicola politica e neorealista del regista impegnato (s&#8217;è ipotecato con la banca per comprare casa) Luca Annoscia. Questa volta la sua riflessione tocca i caldi temi della xenofobia che nasce dall&#8217;ignoranza. Il suo stile diretto rende la pellicola fruibile ad un ampio pubblico, non occorre essere dei fricchettoni radical chic per capire o anche solo non annoiarsi durante la visione.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Notevoli gli effetti speciali utilizzati in postproduzione: non trovandosi più di otto clochard disposti a care da comparse per il comizio delle scene iniziali, la moltitudine leghista è stata ottenuta moltiplicando le persone al computer. Sempre col computer sono state ottenute le curiose immagini finali coi trulli dolomitici.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La prima del film a Monopoli è stata disertata dagli esponenti della Lega Nord invitati alla proiezione, in quanto erano convinti si trattasse di uno scherzo, visto che a Monopoli sanno tutti che ci sono quattro stazioni, un carcere, ma il cinema manca.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> Un film che fa riflettere e che è bene che vedano in molti.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/68/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=68&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Laguna azzurra</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 15:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sparemembitte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Michelangiolo Zurlo]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-63" title="laguna azzurra" src="http://cinematografiapugliese.files.wordpress.com/2009/10/laguna-azzurra.jpg?w=300&#038;h=225" alt="laguna azzurra" width="300" height="225" /><em>Regista: Michelangiolo Zurlo</em></p>
<p><em>Genere: comico</em></p>
<p><em>Durata: 1h e 30 minuti</em></p>
<p>film della consacrazione del trio comico barese Riso Patate e Cozze. Un road movie in salsa pugliese che vede i tre amici, studenti fuorisede all&#8217;università di Bologna percorrere la SS 16 a bordo di una fiammante Laguna azzurra per partecipare allo sposalizio di un loro amico. Dopo un primo tappone autostradale (del quale è memorabile la gag del Camogli) i tre decidono di lasciare l&#8217;autostrada appena entrati nella natia Puglia.</p>
<p>La simpatica combriccola fa tappa nei vari paesi lungo la strada, permettendo allo spettatore di apprezzare le varie sfumature del dialetto pugliese. Da bravi baresi, i tre si fanno riconoscere in ogni posto, combinandole di ogni colore. Ad esempio mettendo a segno una rocambolesca autorete nella partita sulla spiaggia di Barletta che una rappresentativa di pugliesi gioca contro una comitiva di maleducati, sciovinisti ed antipatici turisti francesi un po&#8217; troppo da clichè, ma d&#8217;altra parte si tratta di una commedia. I francesi avranno la loro rivincita della Disfida ed i nostri tre saranno costretti a scapicollarsi nella Laguna ed a darsi alla fuga per sfuggire alla collera dei compagni di squadra, del pubblico e della terna arbitrale.</p>
<p>Recensione:</p>
<p><em>La pellicola ad ogni modo non vive solo di gag, ma è anche un road movie e durante il viaggio, oltre ad apprezzare la bellezza e la luminosità dei paesaggi della Puglia (il film ha ricevuto il premio per la migliore fotografia al prestigioso festival del cinema regionale di Patrasso) lo spettatore rimarrà sorpreso dalla profondità delle riflessioni sul senso della pugliesità, della vita, su come si preparano i panzerotti e su come fare colpo sulle ragazze del trio.</em></p>
<p><em> Il film si segnala anche per i numerosi camei interpretati da preclare personalità della regione: da Al Bano e Caparezza, che vengono incontrati durante la lavorazione del videoclip di “Vieni a ballare in Puglia” (la Laguna azzurra dei nostri, sorpasserà il famoso bus di turisti mandando a monte le riprese), a Renzo Arbore che sarà presente colla sua Orchestra Italiana nello sfarzoso sposalizio dell&#8217;amico, a Michele Salomone che improvvisa la telecronaca della partita sulla spiaggia ed arriva a dare una stampata al paraurti della Laguna, ai carabinieri di Mudù che fermeranno per un surreale controllo la vettura dei protagonisti.</em></p>
<p><em>Il regista Michelangelo Zurlo, al suo primo lungometraggio, s&#8217;è fatto le ossa nelle tv private del barese, dapprima come regista degli spot di Gianni Paulicelli, poi curando la regia di vari programmi tv, tra cui ha avuto notorietà a livello internazionale la serie piccante in cui delle avvenenti giovani si vendevano per rimediare una candidatura alle elezioni andata in onda nel 2006. Le note vicende nazionali hanno poi superato la finzione e la serie è stata replicata con enorme successo di pubblico.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/64/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=64&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ucciderò a Nichi Vendola</title>
		<link>http://cinematografiapugliese.wordpress.com/2009/09/22/uccidero-a-nichi-vendola/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 18:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paperoga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pietrelcina Domineddio]]></category>

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		<description><![CDATA[Regista: Pietrelcina Domineddio Genere: drammatico/mistico Durata: 2 ore e 31 minuti Aprile 2005. Pio Dodicesimo è un tranquillo signore di Apricena. Cinquantatre anni, sposato, con figli. E&#8217; un fervente cattolico. Non solo, apostolico e romano. I suoi figli hanno frequentato solo scuole religiose. Per andare sul sicuro, ha fatto impartire loro tutti i sacramenti, estrema [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=32&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-53" title="george-clooney-in-michael-clayton-46309" src="http://cinematografiapugliese.files.wordpress.com/2009/09/george-clooney-in-michael-clayton-46309.jpg?w=277&#038;h=300" alt="george-clooney-in-michael-clayton-46309" width="277" height="300" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Regista: Pietrelcina Domineddio</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Genere: drammatico/mistico</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Durata: 2 ore e 31 minuti</em></p>
<p style="text-align:justify;">Aprile 2005. Pio Dodicesimo è un tranquillo signore di Apricena. Cinquantatre anni, sposato, con figli. E&#8217; un fervente cattolico. Non solo, apostolico e romano. I suoi figli hanno frequentato solo scuole religiose. Per andare sul sicuro, ha fatto impartire loro tutti i sacramenti, estrema unzione compresa. Odia i comunisti, i radicali, le prostitute che praticano prezzi alti e sopratutto gli &#8220;uomisessuali&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Pio Dodicesimo vive per la sua famiglia. Per la sua chiesa. E per Giovanni Paolo II. Ha fatto centinaia di pellegrinaggi a Roma per seguire i suoi Angelus, conosce tutte le sue encicliche, si è persino aggiudicato su ebay il pallone forato di quando il Papa giocava da portiere nella sua squadra giovanile polacca.</p>
<p style="text-align:justify;">Il 2 aprile 2005, Papa Giovanni Paolo II muore. Pio Dodicesimo è affranto, devastato dal dolore. Una parte della sua vita crolla, se ne va.</p>
<p style="text-align:justify;">Il 4 aprile 2005 Nichi Vendola diviene il Governatore della Regione Puglia. Egli è comunista. Egli è sopratutto un &#8220;uomosessuale&#8221;. Pio Dodicesimo comprende che c&#8217;è un disegno del maligno che sta avvolgendo nel peccato e nella perdizione la sua terra, ora che il Papa polacco non può più proteggerla. E quindi, da bravo fervente religioso, Pio Dodicesimo dà di matto.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo un mese di sogni angoscianti, di deliri notturni, di riflessioni agitate, Pio Dodicesimo scompare da casa. Lascia un biglietto alla sua famiglia, con su scritto: <em>Lo faccio per la fede in gesucristoincroce</em>. Il biglietto è scritto col sangue. O con una conserva di pomodoro, non si sa.</p>
<p style="text-align:justify;">Pio Dodicesimo arriva a Bari. Affitta un garage in Via Capruzzi, sede della Regione Puglia. Lo attrezza alla meglio, appende crocifissi, accende ceri, vive di profonda astinenza e preghiere in latino. E su un lato del garage appende una gigantografia: il manifesto elettorale di Nichi Vendola, con il suo faccione e il suo orecchino. Sul manifesto, scritto a mano, la scritta: <em>Estirperò la pederastia dalla mia terra di Puglia, quanto è vero a Cristo.</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;indomani, cominciano due mesi di appostamenti per scrutare i movimenti del Governatore della Puglia. Segna tutto su un taccuino, orari, tempistiche, distanze. Tutto deve essere perfetto e al suo posto, per il giorno in cui ucciderà a Nichi Vendola. Ci riuscirà?</p>
<p style="text-align:justify;">Recensione.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Nella giovane regista ciellina</em><em> Pietrelcina Domineddio il cattolicesimo militante viene spiegato ed esaltato attraverso la descrizione di quest&#8217;uomo mite, buon padre di famiglia, che perde totalmente la brocca dopo la scomparsa del Papa e l&#8217;apparizione di Vendola allo scranno di Via Capruzzi. L&#8217;introspezione psicologica di quest&#8217;uomo posseduto dalla paranoia e dall&#8217;odio verso i ricchioni sembra però giustificarlo, il ritratto che ne esce è duro ma positivo, una sorta di eroe moderno che lotta contro il male. Forse non è un caso che il film sia interamente finanziato da una Diocesi pugliese. Esemplificativa la scena in cui il protagonista, nel buio garage, solleva pesi e bilancieri per tenersi in forma, recitando rosari e fissando con odio il poster dei Nichi Vendola nella penombra rossastra dei ceri accesi. La registra dimostra inoltre ottima tecnica di ripresa. Il film infatti si riduce per buona parte in lunghi  e noiosissimi appostamenti dietro alle macchine per seguire le mosse del Presidente, un montaggio che manco in JFK. Il film, che si conclude con il protagonista che, il giorno stabilito, si veste da cavaliere Templare ed esce dal garage per andare incontro al suo destino, lascia il dubbio su cosa sia infine successo, magari facendo preludere ad un sequel. Magistrale, infine, l&#8217;interpretazione di George Clooney nella parte di Nichi Vendola. Teso, intenso, claustrofobico, in una sola parola, ciellino.<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/32/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=32&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>The dark side of Ostuni</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 14:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paperoga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teodoro Pizzandovich]]></category>

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		<description><![CDATA[Regista: Teodoro Pizzandovich Genere: drammatico/grottesco Durata: 2 ore e 2 minuti Essere tre adolescenti ad Ostuni. Addolorata, Depressa e Incazzata vivono male la loro esistenza di provincia. Girano per la città con fare annoiato e infastidito. Per loro, tre dark vestite interamente di nero, camminare per quella città bianca cosparsa di calce, dove il bianco [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=31&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-47" title="dark side of ostuni" src="http://cinematografiapugliese.files.wordpress.com/2009/09/dark-side-of-ostuni.jpg?w=300&#038;h=287" alt="dark side of ostuni" width="300" height="287" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Regista: Teodoro Pizzandovich</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Genere: drammatico/grottesco</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Durata: 2 ore e 2 minuti</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Essere tre adolescenti ad Ostuni. Addolorata, Depressa e Incazzata vivono male la loro esistenza di provincia. Girano per la città con fare annoiato e infastidito. Per loro, tre dark vestite interamente di nero, camminare per quella città bianca cosparsa di calce, dove il bianco abbaglia di giorno a rischiara persino la notte, è un incubo ad occhi aperti. Addolorata propone di emigrare, Depressa propone il suicidio collettivo. Incazzata ha un&#8217;idea migliore: dipingere il centro storico interamente di nero.  Una colata di pece sulle case e sui viottoli, sui muri e i marciapiedi. A trasformare Ostuni nella città dei dark per eccellenza. Parte un tam tam su internet, centinaia di dark pugliesi si danno appuntamento ad Ostuni per la mezzanotte di un giorno novembrino. In 6 ore dovranno riversare in quel dedalo di viuzze, centinaia di quintali di pece. Incazzata predispone le zone e suddivide le forze, Depressa si procura la pece, Addolorata organizza il raduno.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella notte del due novembre, centinaia di fantasmi vestiti di nero vagano veloci e furtivi in una Ostuni deserta e sferzata dalla tramontana. Là dove passano, cala l&#8217;oscurità sulle mura del paese. Ma alle prime luci dell&#8217;alba, solo metà Ostuni è diventata nera. Gli sforzi dei dark non sono bastati, e la popolazione coglie quegli strani pittori ancora con le mani nella pece. Non comprende lo sforzo immaginifico di quei giovani, e comincia a mazziarli come tappeti persiani. E&#8217; l&#8217;inizio di un genocidio.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Recensione.<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il cineasta serbo-brindisino Teodoro Pizzandovich ci regala una visione magica ed inquietante, quasi lynchiana o se vogliamo burtoniana, della Città bianca per eccellenza cancellata da tonnellate di pece. E ci racconta del sogno malato di centinaia di giovani, un sogno pagato con lo sterminio di massa compiuto nelle prime ore dell&#8217;alba da una città che si risveglia sfregiata. Per chi parteggiare? Per i sognatori o per i comuni cittadini? Chi ha commesso la violenza peggiore? Qual&#8217;è l&#8217;anima della vera Ostuni? E&#8217; bianca o nera? E da chi è rappresentata? Una notte magica di movimenti rapidi e vagheggiamenti dell&#8217;anima. Ed una mattina che distrugge ogni cosa, e ristabilisce lo status quo. Superbo cromatismo dei luoghi, splendida analisi della doppia anima spesso nascosta nelle venature della nostra terra di Puglia. Da vedere.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/31/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=31&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">dark side of ostuni</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Calamari verdi fritti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 11:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sparemembitte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Peppino Lorusso detto U&#039; Ceppist]]></category>

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		<description><![CDATA[Regista: Peppino Lorusso detto U&#8217; Ceppist Genere: Fantascienza Durata: 2 ore e 10 minuti 2 Agosto 2001, una sera estiva come tante: Giuàn e la sua famiglia arrostiscono polpi sul lungomare di Torre Quetta. Il più piccolo dei tre figli, Ciccillo, ha tre anni e oggi per la prima volta assaggerà i frutti di mare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=33&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-34" title="octopus_600" src="http://cinematografiapugliese.files.wordpress.com/2009/09/octopus_600.jpg?w=185&#038;h=296" alt="octopus_600" width="185" height="296" /> <em>Regista: Peppino Lorusso detto U&#8217; Ceppist</em></p>
<p><em>Genere: </em><em>Fantascienza</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Durata: 2 ore e 10 minuti</em></p>
<p style="text-align:justify;">2 Agosto 2001, una sera estiva come tante: Giuàn e la sua famiglia arrostiscono polpi sul lungomare di Torre Quetta. Il più piccolo dei tre figli, Ciccillo, ha tre anni e oggi per la prima volta assaggerà i frutti di mare crudi. Dalla portiera aperta della Polo blu, pulsano le note di Angelo Cavallaro, colonna sonora di questo battesimo tutto barese.</p>
<p style="text-align:justify;">Ciccillo prende con le sue manine paffute un calamaro, una spruzzatina di limone, ed eccolo che succhia soddisfatto il suo primo tentacolo. Giùan ha gli occhi pieni di lacrime. Ma mentre il pargolo si accinge a divorare l&#8217;intero calamaro, la superficie del mare dietro di lui si increspa e un enorme tentacolo verde lo avviluppa al collo. Vani i tentativi del padre di staccare il tentacolo a morsi, Ciccillo viene risucchiato negli abissi di Torre Quetta.</p>
<p style="text-align:justify;">Armati di fiocine, fucili ad aria compressa e bombole, i maschi della famiglia si immergono in quelle acque inquinate dall&#8217;Eternit dove già tante volte si sono immersi per staccare i datteri dal fondale, questa volta con l&#8217;intento di recuperare il piccolo Ciccillo. Troveranno una società cefalopode dalla rigida struttura gerarchica, con a capo una razza mutante di calamari verdi, spalleggiati da un agguerito esercito di polpi. Il loro intento? Vendicarsi della razza umana &#8211; e dei baresi in particolare &#8211; per aver per troppi anni depredato i fondali marini e inquinato le acque del litorale pugliese.</p>
<p style="text-align:justify;">Riuscirà Giùan a riabbracciare il figlioletto? C&#8217;è un futuro per la razza umana?  Il nuovo sindaco di Bari sarà un polpo?</p>
<p style="text-align:justify;">Interrogativi angoscianti, colpi di scena, sequenze mozzafiatto. Tutto questo e molto altro in un racconto di fantascienza ventimila leghe sotto i mari.</p>
<p style="text-align:justify;">Recensione.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Peppino Lorusso aka U&#8217;Ceppist nasce all&#8217;ombra dell&#8217;Ospedale San Paolo meno di trent&#8217;anni fa. Vissuto tra sparatorie, pranzi domenicali, lunghe immersioni, fiumi di Peroni e cinema d&#8217;essai, ha forgiato il suo immaginario visivo sui film di Herzog, Lynch, Leone e Cacoyannis. Da sempre impegnato nella lotta all&#8217;inquinamento, ci propone come opera prima una storia godibilissima ma allo stesso tempo pregna di risvolti morali, che funga da monito a quanti, per anni, hanno sfruttato la natura e il mare senza crearsi troppi scrupoli. Un film assolutamente imperdibile, una grande lezione eticosociale di cui ci saranno grate le generazioni future.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/33/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=33&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Viola, il colore della ciola</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paperoga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aurelio De Pulpis]]></category>

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		<description><![CDATA[Regista: Aurelio De Pulpis Genere: Drammatico Durata: 1 ora e 40 minuti Viola è un transessuale cresciuto nella periferia barese. Una giovinezza di incomprensioni familiari e violenze di quartiere. Una scuola lasciata presto, un mestiere appreso ai bordi della tangenziale, tra le uscite 14A e 14B. Qualche anno di apprendistato, ma poi arrivano i soldi. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=17&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-18" title="92a447bf5ebf775a480308f2e668bc6f" src="http://cinematografiapugliese.files.wordpress.com/2009/09/92a447bf5ebf775a480308f2e668bc6f.jpeg?w=199&#038;h=300" alt="92a447bf5ebf775a480308f2e668bc6f" width="199" height="300" /></p>
<p><em>Regista: Aurelio De Pulpis<br />
</em></p>
<p><em>Genere: Drammatico</em></p>
<p><em>Durata: 1 ora e 40 minuti</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Viola è un transessuale cresciuto nella periferia barese. Una giovinezza di incomprensioni familiari e violenze di quartiere. Una scuola lasciata presto, un mestiere appreso ai bordi della tangenziale, tra le uscite 14A e 14B. Qualche anno di apprendistato, ma poi arrivano i soldi. Tutti i baresi fertili sono in fila sotto il cavalcavia, chi durante la settimana, chi durante i feriali. Viola è la più richiesta. Le invidie tra le colleghe non si fanno attendere, e neppure l&#8217;interessamento di qualche pappone. Ma lei tira avanti, accumula soldi, riesce a comprare casa. Suo padre, saputo del successo della figlia, cerca di riavvicinarsi per scroccare qualche soldo, ma lei lo spara e getta il suo corpo sotto i palazzoni di Punta Perotti, un attimo prima della loro demolizione. Viola è sempre più avida ed i prezzi sempre più alti. Vuole la sua vendetta su una città che l&#8217;ha disprezzata, apre un giro di prostituzione, taglieggia le sue colleghe, compete con i magnaccia albanesi e prende possesso di Bari Sud. Investe nel contrabbando di datteri e sigarette, entra nel giro del traffico di cannabis dal Montenegro. Ma la sera è sempre là, a soddisfare le fantasie dei baresi. Il ritratto di una donna arcigna, segnata dalla vita, ma che alla fine dalla vita non si fa sconfiggere.</p>
<p>&#8220;Viola, il colore della ciola&#8221;. Da domani, al cinema.</p>
<p>Recensione</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Aurelio De Pulpis è un giovane cineasta di Valenzano (BA). Il suo cinema è fatto di ritratti crudi e realistici della periferia, e tende a richiamare la lezione dei fratelli Dardenne.  Nel suo primo lungometraggio, la vita di un transessuale è raccontata come l&#8217;ascesa di un perdente, sfruttato ed offeso, che si riscatta facendo all&#8217;amore sotto un cavalcavia con migliaia di baresi. La storia di una redenzione fatta di peccati, il ritratto di un giovane disperato che diventa un boss spietato della delinquenza barese, e che non ha pentimenti nè crisi di coscienza. Girato con la telecamera a spalla nei quartieri periferici del capoluogo pugliese, il film sfrutta una fotografia tetra, opaca, che scolpisce i volti di una tragedia il cui lieto fine non può essere che il trionfo di altra e più terribile violenza. Lucido, senza scorciatoie, durissimo. </em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cinematografiapugliese.wordpress.com/17/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=17&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ammutinamento del Trimoniax</title>
		<link>http://cinematografiapugliese.wordpress.com/2009/09/15/lammutinamento-del-trimoniax/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 11:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paperoga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovan Pietro Citrone]]></category>

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		<description><![CDATA[Regia: Giovan Pietro Citrone Genere: Avventura Durata: 5 ore e 27 minuti Lingua: dialetto barese e salentino, sottotitoli in inglese Millesettecentocinquanta. Un imponente veliero solca il Mare Adriatico da secoli. E&#8217; a caccia di polpi. Un&#8217;antica famiglia di pescatori di Palese si arricchisce con il commercio dei molluschi, comprando schiavi nel Salento, che da generazioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cinematografiapugliese.wordpress.com&amp;blog=9494458&amp;post=4&amp;subd=cinematografiapugliese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5" title="Chaloupe_Bligh" src="http://cinematografiapugliese.files.wordpress.com/2009/09/chaloupe_bligh.jpg?w=300&#038;h=200" alt="Chaloupe_Bligh" width="300" height="200" /></p>
<p><em>Regia: Giovan Pietro Citrone</em></p>
<p><em>Genere: Avventura</em></p>
<p><em>Durata: 5 ore e 27 minuti</em></p>
<p><em>Lingua: dialetto barese e salentino, sottotitoli in inglese</em></p>
<p style="text-align:justify;">Millesettecentocinquanta. Un imponente veliero solca il Mare Adriatico da secoli. E&#8217; a caccia di polpi. Un&#8217;antica famiglia di pescatori di Palese si arricchisce con il commercio dei molluschi, comprando schiavi nel Salento, che da generazioni vengono impiegati chi ai remi, chi a pescare, chi ad arricciare i polpi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma un giorno gli schiavi salentini si ribellano. Sulla nave, in mezzo ai polpi da sbattere sulla chiglia, serpeggia il malumore. Gli schiavi si scambiano segreti messaggi in salentino stretto.  Poi la ribellione, e il destino del veliero che cambia per sempre.</p>
<p style="text-align:justify;">Una storia di cappa e spada, di mare in tempesta e polipi giganti, di schiavi fascinosi e ricchi commercianti senza scrupoli, procaci bellezze baresi e intrighi nella cabina di comando. E alla fine della furiosa battaglia, una spaventosa verità attende al varco tutti, ammutinati padroni e polpi, all&#8217;arrivo nel porto di Bari.</p>
<p style="text-align:justify;">Non perdere al cinema &#8220;L&#8217;ammutinamento del Trimoniax&#8221;. Da lunedì.</p>
<p style="text-align:justify;">Recensione.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Giovan Pietro Citrone esordisce con questo kolossal in costume. Cinema classico e di ampio respiro, con ore ed ore di combattimenti ed intrighi, colpi di scena e scene di sesso integrale. Nell&#8217;allegoria settecentesca della disfida del Trimoniax, l&#8217;attuale ed eterna lotta tra salentini e baresi per la supremazia della Puglia. Con un finale a sorpresa, che sconvolgerà lo spettatore già provato da 5 ore e 27 di visione. Epico ed agiografico, il film  di Giovan Pietro Citrone si consegna alla storia come il primo grande blockbuster pugliese, pronto ad invadere il mercato americano. </em></p>
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